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Scarichi reflui venezia


PROCEDURE PER GLI SCARICHI DI ACQUE REFLUE DI COMPETENZA COMUNALE Esistono 4 diverse procedure di competenza del Comune di Venezia. Autorizzazione di progetti di trattamento di scarichi reflui: piani adeguamento scarichi ex lege 2061995, sistemi di subirrigazione e scarichi in. degli scarichi reflui civili (domestici ed assimilabili) recapitanti in laguna di Venezia 3 - Definizione di variazione quantitativa e qualitativa del refluo. Le attività in materia di tutela delle acque della laguna di Venezia dall'inquinamento, sono di competenza dello Stato rappresentato dal Magistrato alle Acque.

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La Commissione europea ha infatti deferito ieri l'Italia alla Corte di giustizia Ue per la ripetuta violazione dei limiti annuali e orari di biossido di azoto NO2 nell'aria delle città e per il mancato adeguamento alle norme Ue dei sistemi di trattamento delle acque di scarico in oltre 700 agglomerati e 30 aree sensibili dal punto di vista ambientale con più di 2mila abitanti.

Tra questi c'è anche Venezia. Una città che peraltro non ha una rete fognaria vera e propria nonostante venga chiesto in pagamento, nella bolletta del servizio idrico, una voce chiamata Acque reflue. La questione è stata sollevata con un esposto alla Corte dei conti e alla Procura da Elena La Rocca M5S, che accusa l'amministrazione comunale di non aver utilizzato i proventi per gli scopi previsti, tra cui lo svuotamento delle fosse settiche, che sono a carico dei cittadini.

Ieri anche il Gruppo 25 Aprile è andato all'attacco su questo fronte, prendendo spunto dalla notizia giunta da Bruxelles.

Con la sentenza impugnata, il T. Secondo il primo Giudice, la laguna di Venezia - a causa delle sua particolarità - è disciplinata, da lungo tempo, da norme speciali ad hoc, in parte derogatorie di quelle generali sulle quali, ovviamente, prevalgono. Viene, in particolare, in considerazione il D. Avverso tale sentenza hanno proposto appello le originarie ricorrenti.

Risulta decisiva la circostanza che nel caso di specie, la acque di cui si discute, anche se non venissero prelevate finirebbero comunque nella laguna di Venezia con le stesse concentrazioni già presenti nel punto di prelievo. Questo principio, ad avviso del Collegio, si applica anche agli scarichi inquinanti nella laguna di Venezia, la quale, pur essendo sottoposta ad un regime speciale, non si sottrae, tuttavia, alla regola appena descritta.

In secondo luogo, appare significativo rilevare che la medesima regola dello scomputo è accolta dal d. Costruire una città in una laguna è sicuramente stata una grande sfida e molte domande di chi visita Venezia vertono su come funziona.

Quindi perché non chiedersi cosa succede quando si va al gabinetto? Questo sistema molto ingegnoso fu progettato già nel XVI secolo. Le fosse settiche odierne funzionano con un principio simile.

In questo modo si raggiunse una situazione ideale: le strade della città rimanevano pulite! E la marea ripuliva i canali in continuazione. Detergenti chimici e carta igienica cominciarono a essere usati in modo sempre crescente.

Puzza, condizioni igieniche dei canali terribili, ratti e insetti. Le vetrate dei pontili del vaporetto erano ricoperte di queste zanzare che non pungevano.

A volte non era chiaro capire in quali canali si svuotavano i reflui delle abitazioni.


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