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Normativa scarico acqua piscina


Alcune Regioni definiscono tutte le. Esistono però anche disposizioni normative che trattano della qualità dell'acqua inviata allo scarico. La comprensione e la corretta. La comprensione e la corretta interpretazione delle normative che trattano l'​argomento delle acque di scarico delle piscine è molto complessa. gli scarichi di acque reflue domestiche che recapitano in reti fognarie sono sempre ammessi purchè osservino i regolamenti emanati dal soggetto.

Nome: normativa scarico acqua piscina
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ARPAT ha competenze istruttorie e di controllo. Non effettua controlli per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue domestiche ed assimilate.

Qual è la normativa di riferimento per le acque di scarico? La normativa di riferimento è il D. Gli scarichi delle abitazioni sono di pertinenza dei proprietari delle stesse, ci sono poi condutture comuni di pertinenza del condominio.

Vanno quindi sempre richieste le autorizzazioni allo scarico per le acque industriali, mentre non sono necessarie quelle per le acque domestiche o assimilate, fermo restando il rispetto dei parametri della Tab. Ancora una volta si evidenzia quanto sarebbe importante che le acque di scarico delle piscine fossero considerate sempre domestiche o assimilate e non industriali, anche perchè la procedura di autorizzazione allo scarico è piuttosto complessa, lunga ed onerosa.

Per semplificare… Recentemente un decreto riguardante le agevolazioni per la PMI Piccole e Medie Imprese ha stabilito che le acque di scarico delle piscine sono da considerarsi sempre domestiche, ad eccezione delle acque di scarico del controlavaggio, che devono essere opportunamente trattate. Filtrandola, magari?

Le acque reflue si dividono in categorie a seconda della provenienza degli scarichi: acque reflue urbane: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato D.

I valori limite sono indicati in tabelle differenziate, contenute in detto allegato, a seconda della tipologia di scarico e del corpo recettore. È permesso in ogni caso lo scarico sul suolo o strati superficiali del sottosuolo degli scaricatori di piena, delle acque provenienti dalla lavorazione delle rocce native, delle acque meteoriche raccolte mediante fognatura separata, delle acque derivanti dallo sfioro dei serbatoi idrici.

E come evitare di incappare in pesanti sanzioni? Ma ci si preoccupa solitamente molto poco dello smaltimento. Gli scarichi delle acque possono essere effettuati al suolo, in corpi idrici superficiali e in fognatura.

La maggioranza delle piscine scarica oggi in fognatura, ma esistono ancora impianti che scaricano al suolo o in corpi idrici superficiali rischiando, per ignoranza, pesantissime sanzioni anche penali.


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